Se stai aprendo una nuova attività o vuoi creare il tuo primo sito web aziendale, la pubblicità di Wix o Squarespace è ovunque: “Crea il tuo sito perfetto in 10 minuti con pochi click”.
La promessa è allettante: costi apparentemente irrisori, editor visivo intuitivo e zero pensieri tecnici. Eppure, ogni mese mi contattano imprenditori e professionisti con la stessa richiesta: “Voglio migrare il mio sito da Wix a WordPress”.
Perché succede? Cosa scopre un’azienda dopo il primo anno di utilizzo? In questo articolo mettiamo a confronto le due soluzioni senza pregiudizi religiosi sul software.
Il problema numero uno: la proprietà dei dati
Con Wix stai affittando una stanza in un hotel. Con WordPress stai costruendo una casa sul tuo terreno.
Su Wix il sito non è tuo: risiede su un’infrastruttura proprietaria chiusa. Non puoi esportare il codice, non puoi cambiare server se il servizio rallenta e se decidi di andartene devi rifare il sito completamente da zero.
Con WordPress di proprietà, possiedi al 100% database, file e contenuti. Puoi cambiare fornitore, spostare l’hosting dove costa meno o assumere chiunque per fargli mettere mano: sei completamente libero.
SEO e Prestazioni: il collo di bottiglia invisibile
Wix ha fatto passi avanti negli anni, ma rimane una piattaforma con un pesante strato di codice JavaScript e CSS proprietario che non puoi alleggerire.
Quando vuoi fare SEO seria per competere su mercati competitivi:
I Core Web Vitals e la velocità pura sono difficili da ottimizzare al millisecondo
La personalizzazione avanzata dei metadati e dei dati strutturati Schema.org è rigida
La gestione di URL complessi, redirect e canonical ha limiti strutturali
I costi reali dopo il primo anno
Wix parte con piani da 15-25 € al mese. Ma man mano che l’azienda cresce e ti servono moduli avanzati, caselle email, strumenti di fatturazione o e-commerce, i canoni salgono a 40–60 € al mese.
Nel giro di 3 anni hai pagato a Wix oltre 1.500 euro di soli canoni di noleggio, ritrovandoti con un sito non tuo e non espandibile.
Il verdetto: Wix è ottimo per il blog personale di un hobbista o per l’associazione sportiva locale. Ma per una PMI o un professionista che vuole farsi trovare e vendere sul serio, un sito WordPress su misura è l’unico investimento che costruisce valore patrimoniale nel tempo.